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giovedì 6 novembre 2008

IL GIORNALE DI SICILIA 4 novembre 2008 - SPALLITTA: la delibera parcheggi da rielaborare a Palermo

IL GIORNALE DI SICILIA 4 novembre 2008

SPALLITTA : la delibera parcheggi da rielaborare

Nadia Spallitta, consigliere del gruppo Un’Altra Storia e componente della commissione urbanistica, è contro l’Apcoa :
"Chiederemo come centrosinistra la restituzione agli uffici della delibera relativa al parcheggio di piazza Unità d’Italia, affinché la stessa venga rielaborata e resa conforme al Prusst già approvato sia dal Ministero che dal Consiglio Comunale. Infatti, non era in nessun modo prevista la concessione gratuita di 2.700 stalli. Se questa delibera dovesse andare avanti, ci sarebbe un enorme danno economico per il Comune, un improvviso impoverimento dell’Amat e un incredibile vantaggio economico per il privato (si pensi alle entrate giornaliere moltiplicate per 2.700 stalli)"
Nadia Spallitta - gruppo Un'Altra Storia

lunedì 3 novembre 2008

Trasferimento lavoratore ex legge 104/92, è un interesse legittimo

Trasferimento lavoratore ex legge 104/92, è un interesse legittimo -->
Il trasferimento o l’assegnazione del lavoratore presso una sede che consenta la prosecuzione del rapporto di assistenza verso un parente o un affine entro il terzo grado in situazione di handicap, ai sensi dell’art. 33, comma 5, della legge 104/92, ha natura di interesse legittimo e, pertanto, è attuabile purché non ostino a tale assegnazione o trasferimento superiori esigenze organizzative dell’Amministrazione. A questa conclusione è giunto il TAR per il Lazio, Roma, Sezione I, quater, nella sentenza 22 marzo 2007 n. 2488, che ha respinto il ricorso di un dipendente del Ministero della Giustizia per esubero di personale e quindi insussistenza di posti carenti in organico nelle sedi richieste. Il Collegio ha ritenuto che “la disciplina di cui all’art. 33, comma 5, della legge n. 104/92, attraverso l’inciso "ove possibile", subordina i trasferimenti ad esigenze organizzative dell’Amministrazione, identificabili con il buon andamento del servizio”, introducendo, pertanto un limite al beneficio di cui al citato articolo, nel senso che lo stesso è destinato a divenire operante ove il posto esista e sia vacante, anche in relazione alle esigenze dell’Amministrazione, di volta in volta considerate con riguardo alle singole situazioni (C. d.S., sez. VI, 31.1.2003 n. 481). Gesuele Bellini
TAR Lazio, Roma, Sezione I, quater, 22 marzo 2007, n. 2488 - Gesuele Bellini(Data: 25/05/2007 - Autore: www.laprevidenza.it)


Trasferimento lavoratore ex legge 104/92, è un interesse legittimo

Cassazione: no all'assegnazione del lavoratore a mansioni più elementari anche se equivalenti



Art. 2103 Mansioni del lavoratoreIl prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto (att. 96) o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione della retribuzione. Nel caso di assegnazione a mansioni superiori il prestatore ha diritto al trattamento corrispondente all'attività svolta, e l'assegnazione stessa diviene definitiva, ove la medesima non abbia avuto luogo per sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, dopo un periodo fissato dai contratti collettivi, e comunque non superiore a tre mesi. Egli non può essere trasferito da una unità produttiva ad un'altra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive.Ogni patto contrario è nullo.

domenica 2 novembre 2008

Le assenze del sindaco di Palermo, Diego Cammarata, alla Corte dei Conti

IL GIORNALE DI SICILIA 28 ottobre 2008

"Chiederemo l'intervento della Corte dei Conti per verificare il danno all'erario causato dall'assenteismo del sindaco Diego Cammarata che, su 75 sedute della giunta tra il 2007 e il 2008, ha partecipato solo a 3".
Lo dicono Antonella Monastra e Nadia Spallitta, consiglieri comunali del gruppo Un'Altra Storia. Per Spallitta

COMUNICATO STAMPA

MONASTRA e SPALLITTA :
Cammarata assente deve restituire le indennità percepite come sindaco.

Antonella Monastra e Nadia Spallitta, consigliere comunali del gruppo Un'Altra Storia - hanno dichiarato:

Nadia Spallitta:
- Cammarata dovrebbe restituire indennità e gettoni legati al suo ruolo di sindaco posto a capo della giunta comunale, ruolo che di fatto non ha mai esercitato. Ritengo, inoltre che potrebbero ravvisarsi anche gli estremi per una decadenza per mancato esercizio della funzione. Forse, più che concedere per i bisognosi "generosamente" 300 euro della sua indennità di migliaia di euro mensili, il Sindaco dovrebbe valutare se restituire alla Città l'intera somma fino ad oggi percepita -

Antonella Monastra:
- con il suo atteggiamento e le sue dichiarazioni non solo dimostra ,ancora una volta ,di non voler assumere impegni seri per il perseguimento di programmi sociali e di non prendere iniziative che abbiamo una concreta progettualità, ma offende anche la nostra intelligenza, continuando a sponsorizzare come soluzione, l'ennesima forma di pseudo-elemosina ( solo una misera parte della indennità da lui percepita) che non risolve i tanti problemi di disagio sociale vissuti dai cittadini. -

Palermo, 27 ottobre 2008

Antonella Monastra e Nadia Spallitta - gruppo Un'Altra Storia

Usa/ Dipendenti Boeing ratificano accordo sindacale | Esteri | ALICE Notizie

Attività paralizzata dal 5 settembre a Seattle

fonte Virgilio notizie, postato da APCOM
Seattle, 2 nov. (AP) - Gli iscritti al sindacato dei meccanici della Boeing hanno ratificato l'accordo raggiunto la settimana scorsa tra i loro rappresentanti e l'azienda. Il gigante di Seattle potrà così riprendere la sua attività paralizzata da uno sciopero che continuava dal 5 settembre scorso e che ha causato danni ingenti alle casse della compagnia.

L'accordo è stato votato dal 74% degli iscritti ieri, cinque giorni dopo "l'accordo provvisorio" raggiunto dalle parti. Il sindacato dei meccanici dell'aeronautica rappresenta circa 27mila lavoratori distribuiti tra le sedi nello Stato di Washington, Oregon e Kansas. Con questo nuovo contratto, hanno fatto sapere i sindacati, verranno salvati 5mila posti di lavoro, sarà bloccato l'outsourcing di alcune posizioni e saranno mantenuti i benefit sanitari. Inoltre garantisce aumenti negli stipendi per i prossimi quattro anni e non tre come pattuito in precedenza.


Usa/ Dipendenti Boeing ratificano accordo sindacale | Esteri | ALICE Notizie

sabato 1 novembre 2008

Nella sanità anche la politica ha un ruolo importante!

Il Direttore Generale è di nomina POLITICA.
Il Direttore Generale sceglie i primari.
Secondo voi i primari vengono scelti per le loro competenze o perché hanno l'amico politico?

Se hai dei casi di mala sanità che in qualche modo confermano questo, segnalalo su questo post o su cobaspapi@alice.it

Stiamo svolgendo un indagine sui nostri ospedali.
Collabora con noi e partecipa anche tu a questo lavoro anche solamente segnalando.
Cobas P.I. Palermo

venerdì 31 ottobre 2008

Cassazione, sì al licenziamento di chi "timbra" ma non è in ufficio - economia - Repubblica.it

ROMA - Perde il posto di lavoro il dipendente che fa timbrare il cartellino da un collega, alterando così la certificazione delle presenze. Questa la linea dura scelta dalla Cassazione che giustifica il licenziamento di un impiegato in un caso del genere, anche se all'azienda non deriva "un danno economico".
Cassazione, sì al licenziamento di chi "timbra" ma non è in ufficio - economia - Repubblica.it

giovedì 30 ottobre 2008

Cassazione: dipendenti pubblici hanno idee politiche diverse dai vertici? Non possono essere emarginati

Da Studio Cataldi
portale di informazione giuridica

Cassazione: dipendenti pubblici hanno idee politiche diverse dai vertici? Non possono essere emarginati

I funzionari pubblici che emarginano i dipendenti per le loro idee politiche, possono essere puniti per il reato di abuso d'ufficio. Lo ha stabilito la Sesta Sezione Penale della Corte di Cassazione che, con la Sent. n. 37354/2008, rigettando il ricorso presentato da alcuni funzionari di una Pubblica Amministrazione, nel caso di specie, ha chiarito che "quanto al merito della vicenda, deve rilevarsi che la sentenza impugnata fa buon governo della legge penale e della normativa di riferimento, chiarendo che gli imputati, nel rispettivo ruolo ricoperto, posero in essere, nel disporre l'assegnazione della dott.ssa […] all'istituendo Ufficio Studi e la successiva istituzione dello stesso presso il […] una serie di violazioni di legge, con l'unico intento, concretamente conseguito, di emarginare la detta funzionaria che, per il suo spirito di indipendenza da qualsiasi pressione politica, non era gradita all'Organo esecutivo del […]”.

(Data: 08/10/2008 1.00.00 - Autore: Cristina Matricardi)

Agenzia delle Entrate: riorganizzazione o smantellamento?

Lo tsunami Brunetta si abbatte anche sull’Agenzia delle Entrate.
un comunicato dei COBAS Pubblico Impiego - Finanze e Agenzie Fiscali -
Agenzia delle Entrate: riorganizzazione o smantellamento

Cassazione: no all'assegnazione del lavoratore a mansioni più elementari anche se equivalenti

Da Studio Cataldi
portale di informazione giuridica

Cassazione: no all'assegnazione del lavoratore a mansioni più elementari anche se equivalenti
La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione (Sent. 24293/2008) chiamata a decidere sul caso di un presunto illegittimo spostamento di un lavoratore all'interno dell'azienda...

LA TRIPLICE PROCLAMA LA VITTORIA: UNA CADUTA DI STILE

Sull'accordo avvenuto con l'amministrazione sulla vertenza turnazione ed altro, la triplice annuncia la vittoria.
Riflettete bene come lo fa.
Da sindacalisti che decidono il destino dei lavoratori ci saremmo aspettati dichiarazioni meno strumentali. Per anni vanno a braccetto con l'amministrazione. Decidono dietro le quinte del nostro destino. Nelle delegazioni ci danno portate già preparate e, in esse, ci fanno vedere quello che vogliono farci vedere. Per anni andiamo indietro come i gamberi, a causa dei loro accordi, ed ogni volta si giustificano che il meglio è il minimo che si può ottenere. Ebbene, permetteteci, sull’operato di questi signori, qualche dubbio. I Cobas sono nati per compensare una bilancia che per colpa loro tende verso l’amministrazione. Nessuno ha boicottato assemblee, come vorrebbero far credere. E successo quello che succede sempre: il tentativo dell'amministrazione di coprire i vuoti nei posti di servizio lasciati dai colleghi che si recano nelle assemblee. Da anni assistiamo a questi signori sindacalisti prestarsi per coprire i servizi: loro si che lo fanno e lo sanno fare pure bene, grazie alle posizioni e, adesso, condannano i lavoratori che hanno seguito solo degli ordini dal comando, affiggendo i loro nomi alle pareti della caserma e additandoli di chissà quale reato, e arrivare, addirittura, a dire che questi erano dei Cobas: è falso, scorretto e strumentale dichiarato solo per attaccare i Cobas. Tanto accanimento verso i Cobas solo perché, utilizzando come arma l’unica che hanno, la parola, hanno mostrato quello che avviene nelle delegazioni trattanti con tanto di dichiarazioni messi a verbale da questi sindacalisti. E questo gli crea, ovviamente, un enorme fastidio ed è per questo che, per loro, diventa preminente attaccare i Cobas in tutti i modi, anche con la menzogna. L'impegno dei Cobas per la soluzione della vertenza turnazione non può essere messa in discussione, non possono esserci dubbi. Sono fatti le assemblee organizzate dai Cobas prima della fatidica assemblea della triplice, l'ultima quella a piazza Pretoria. Non abbiamo boicottato nessuna assemblea, non è nel nostro stile, lo è certamente nel loro, infatti è prassi il loro tentativo di boicottare le assemblee indette da noi, ma questo lo sapete già.

mercoledì 29 ottobre 2008

Circolare legge 133/08 - Provincia di Roma

Dopo una prima fase di zelo delirante, l’Amm.ne Provinciale di Roma ha emanato la circolare inerente la legge n.133/2008, ove sono stati recepiti i rilievi avanzati dai COBAS. Pur permanendo alcune perplessità (Indennità di Comparto), anche perché l’elenco delle voci componenti il salario accessorio, è stato fatto sulla base di un parere ARAN, che come si sa, è controparte ed organo negoziale, è stato meglio definita la non decurtabilità della produttività con meccanismo di automaticità. Infine non finisce di stupire l’ignoranza dei dirigenti in materia di Contratti Nazionali, laddove si considera novellata la norma dell’obbligo della richiesta della visita fiscale sin dal primo giorno di malattia.

Circolare assenze personale non dirigente

Saluti, Roberto Giuliani

Cobas P.I. Enti Locali Roma

martedì 28 ottobre 2008

Ultimo saluto a Peppino.

Dopo alcune richieste di colleghi, che hanno espresso il desiderio di lasciare un commento, si è ritenuto di dare a tutti la possibilità di farlo.
Chiunque volesse può lasciare un pensiero e/o un ricordo, firmandolo anche con il solo nome di battesimo e impostando Nome/URL su commenti. Tutti i commenti che arriveranno saranno raccolti e consegnati alla famiglia. I commenti prima di pubblicarli saranno moderati.

La nera lista dei colleghi che precocemente ci hanno abbandonato, inesorabile,
si allunga sempre più.
Sabato 25 ottobre, un altro nostro amico ci ha lasciato.
Fottendosene della sua voglia di vivere, dei suoi affetti più cari e di tutti i suoi progetti di vita, un crudele e inesorabile destino ne ha decretato la prematura fine.
Sono certo però, che la sua vita tra noi e in noi, continuerà.
Continuerà negli occhi delle persone che lo hanno conosciuto ed amato,
continuerà nelle parole e nelle menti dei colleghi che con lui hanno condiviso vita e servizio.
Vivrà nel ricordo che ciascuno di noi si porterà dentro per sempre.
Io lo ricordo, venirmi incontro sempre sorridente, allungarmi la mano, e salutarmi con un bacio.
E dentro quel sorriso, ogni suo gesto trasmetteva sincerità, educazione ed onestà.
Adesso siamo noi che con rabbia e dolore dobbiamo salutarti, lo faremo con un bacio,
ma non chiederci di sorridere.
Ciao PEPPINO.

Infortunio del dipendente e responsabilità del datore di lavoro

Fonte redazione Ambiente & Sicurezza sul lavoro
Data 22 ottobre 2008

La Quarta Sezione Penale della Cassazione, con la sentenza n. 38819 del 14 ottobre 2008, ha affermato che: "L'articolo 2087 Codice Civile, a norma della quale ‘l'imprenditore è tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro’ ribadisce, con riferimento al settore del lavoro, la necessità che il garante ottemperi non soltanto alle regole cautelari ‘scritte’, ma anche alle norme prevenzionali che una figura modello di buon imprenditore è in grado di ricavare dall'esperienza, secondo i canoni di diligenza, prudenza e perizia. Il datore di lavoro deve, in altre parole, ispirare la sua condotta alle acquisizioni della miglior scienza ed esperienza per fare in modo che il lavoratore sia posto nelle condizioni di operare con assoluta sicurezza. L'articolo 2087 Codice Civile, infatti, nell'affermare che l'imprenditore è tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa misure che, secondo le particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale del lavoratore, stimola obbligatoriamente il datore di lavoro anche ad aprirsi alle nuove acquisizioni tecnologiche". Il lavoratore aveva riportato una ferita alla mano perché inserita in un macchinario di "rettifica" senza aspettare i dovuti dieci minuti, cioè l’adeguato intervallo di tempo affinché avvenisse il completo arresto di tale macchinario dopo lo spegnimento del motore.
La Cassazione ha avvalorato l’esattezza della decisione della Corte d'appello che, riformando la pronuncia di primo grado, affermava che quest'ultima "avrebbe potuto e dovuto valutare gli altri profili della contestata colpa generica emersi nel corso del dibattimento, vale a dire la mancanza di un meccanismo in grado di segnalare quando la mola smette di girare ed il fatto che la griglia di protezione fosse stata rimossa".

lunedì 27 ottobre 2008

Lettera di Umberto Eco.

Umberto Eco ha inviato questa lettera ai promotori della manifestazione dell'8 luglio in Piazza Navona.

Cari Amici,
mentre esprimo la mia solidarietà per la vostra manifestazione, vorrei che essa servisse a ricordare a tutti due punti che si è sovente tentati di dimenticare:

1) Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare.

2) Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce alta ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.

Umberto Eco
Contributo di Giovanni Messina, pensieri su cui riflettere

domenica 26 ottobre 2008

COBAS e i suoi "fratelli"

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Che cos'è un sindacato?
Quali sono e come funzionano i sindacati italiani?
E sopratutto, in che modo le attività dei sindacati oggi influenzano direttamente ed indirettamente praticamente tutta la nostra vita?
Forse molti di noi non si pongono spesso domande di questo tipo, però vi assicuro che vale la pena di rifletterci un po' su, specialmente di questi tempi...

E allora stasera, alle 21:30 su RAI3, guardiamo tutti insieme lo speciale di REPORT dedicato al mondo dei sindacati.

Perchè non c'è libertà senza consapevolezza, e non c'è consapevolezza senza conoscenza.
Passaparola,
Fab
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Discorso di Robert Kennedy, 18 marzo 1968, Università del Kansas:

Discorso di Robert Kennedy, 18 marzo 1968, Università del Kansas:

"Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL).
Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti.
Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese.
Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani."



Contributo di Giovanni Messina, pensieri su cui riflettere

sabato 25 ottobre 2008

COBAS Pubblico Impiego
aderente alla Confederazione COBAS
viale Manzoni 55 – 00185 ROMA Tel. 0677591926 Fax 0677206060
email: info@pubblicoimpiego.cobas.it sito: www.pubblicoimpiego.cobas.it





IL MINISTRO SACCONI ALL’ATTACCO DEL
DIRITTO DI SCIOPERO
“Per tutte le attività il diritto di sciopero dovrà essere svolto senza provocare danni irreversibili ai diritti delle persone, delle imprese e dell’economia, come ad esempio quelli causati dal blocco delle ferrovie, delle strade, o di un impianto produttivo, qualora venga a mancare il servizio minimo di manutenzione. Tutte queste violazioni saranno sanzionate”. Queste le inquietanti parole pronunciate da Sacconi in un’intervista rilasciata al quotidiano “Il riformista”.
Il disegno di limitazione del diritto di sciopero, attraverso l’introduzione di un referendum preventivo, la schedatura degli scioperanti e lo sciopero virtuale, da svolgersi lavorando con una fascia al braccio e trattenuta dello stipendio, annunciato, guarda caso, alla vigilia dello sciopero del 17 ottobre del sindacalismo di base, prosegue a passo spedito ( è stato già approvato dal Consiglio dei Ministri).
Insomma, dopo il riuscitissimo sciopero promosso dai sindacati di base il 17 ottobre e l’immensa manifestazione nazionale, il governo corre ai ripari, ottenendo subito l’immediata disponibilità dei sindacati filo governativi Cisl e Uil (poi vedremo la Cgil che, per ora “strepita”…..) disponibili al confronto “purchè ci siano regole condivise”.
L’obiettivo è chiaro: proprio nel momento in cui il governo si appresta a scaricare nelle tasche degli italiani la crisi generata dal mondo della finanza, si vuole preventivamente stroncare ogni possibilità di opposizione, rendendo lo sciopero innocuo, e pertanto inutile.
La Repubblica italiana, almeno a parole, è fondata sul lavoro: il governo vorrebbe trasformarla in una Repubblica fondata sulla soppressione dei diritti sindacali e delle garanzie democratiche.
Inutile dire che come COBAS metteremo in campo tutte le iniziative necessarie per fermare questi devastanti progetti.
Difendi i tuoi diritti e la tua dignità!
Iscriviti e organizzati con i COBAS !

venerdì 24 ottobre 2008

Leggenda metropolitana sulla filosofia di un professore di fisica

Pensieri su cui riflettere, inviato a cobaspapi@alice.it da Giovanni Messina

Leggenda metropolitana sulla filosofia di un professore di fisica


Abbiamo visto un professore di fisica posare sulla cattedra un grosso vaso di vetro, vuoto. Davanti alle espressioni incuriosite degli allievi, l'abbiamo visto rovistare nella sua borsa di pelle con un sorriso da bambino. Ha estratto alcuni ciottoli bianchi, di fiume, levigati, e li ha deposti nel vaso riempiendolo fino all'orlo.
"Secondo voi il vaso è pieno?" ha chiesto.
"Sììì" ha risposto la classe.
Il professore ha scosso la testa: "Siete in errore."
Davanti alle espressioni incuriosite degli allievi, l'abbiamo visto rovistare nella borsa di pelle con un sorriso da guascone. Ha estratto una manciata di piselli verdi, di serra, freschi, e li ha depositati nel vaso scuotendolo delicatamente, riempiendo lo spazio vuoto fra i ciottoli.
"Adesso il vaso è pieno?" ha chiesto.
"Adesso sììì" ha risposto la classe.
Il professore ha scosso la testa: "Siete in errore."
Davanti alle espressioni divertite degli allievi, l'abbiamo visto rovistare nella borsa di pelle con un sorriso da scienziato. Ha estratto una manciata di sabbia rosa, luccicante, fine, e l'ha deposta nel vaso scuotendolo delicatamente, andando a riempire ancora di più lo spazio rimasto vuoto.
"Adesso il vaso è proprio pieno, giusto?" ha chiesto.
"Adesso proprio sììì" ha risposto la classe.
Il professore ha scosso la testa: "Siete ancora in errore."
Dopodiché ha estratto dalla borsa di pelle due lattine di birra. Le ha aperte e le ha versate nel vaso, inzuppando la sabbia.
Gli allievi sono scoppiati a ridere.
Il professore ha atteso il silenzio e poi ha spiegato:
"Questo vaso rappresenta la vostra vita. I ciottoli sono le cose più importati, la vostra famiglia, i vostri amici, la vostra salute, le cose per cui se tutto il resto fosse perduto, la vostra esistenza sarebbe ancora piena. I piselli sono le cose importanti: il vostro futuro lavoro, la vostra casa. La sabbia è tutto il resto, le piccole cose.
Se nel vaso mettete per prima la sabbia, non ci sarà più spazio per i ciottoli ed i piselli. Allo stesso modo se dedicate tutto il vostro tempo per le piccole cose non avrete spazio per quelle che contano. Insomma: prendetevi cura dei ciottoli, il resto è solo sabbia."
La classe è rimasta in silenzio a contemplare il vaso, finché dalla prima fila abbiamo visto uno studente alzare la mano.
"E la birra professore? Che cosa rappresenta?"
Il professore, sorridendo, ha allargato le braccia:
"Era solo per dimostrarvi che, per quanto piena possa essere la vostra vita, c'è sempre spazio per un paio di birre."