Ad un tratto della nostra vita ci accorgiamo che alcuni provvedimenti, ora in politica ora negli ambienti di lavoro, ci danneggiano.
E subito siamo pronti ad additare, ora il sindaco ora i sindacati di essere i responsabili.
Mi sembra qualcosa già visto altre volte.
Mai nessuno che si assume le proprie responsabilità: la colpa è sempre degli altri.
La colpa è tua, la colpa è sua, la colpa è di quello o di quell'altro . . .
Insomma la colpa non è mai nostra.
Ragazzi, svegliamoci: dov'è il senso di responsabilità.
Guardiamoci bene dentro.
Riflettiamo su questo e su quello che accade attorno a noi.
La realtà è un'altra.
I primi responsabili siamo Noi!
Noi, abbiamo creato le condizioni per tutto questo.
Proprio Noi, che ci lamentiamo.
Noi tutti, nessuno escluso.
Vi chiederete: Perché?
Perché, siamo stati in silenzio quando le sventure capitavano agli altri!
Perché, di fronte alle ingiustizie, solo perché non ci toccavano, siamo stati in silenzio.
Perché, ci siamo iscritti al sindacato per i privilegi ed i favori che ci poteva fare ottenere.
Perché, quando veniva colpito un collega, abbiamo chiuso gli occhi e siamo andati avanti.
Perché, quando qualcuno contestava, l'abbiamo additato di fare terrorismo.
Perché, quando qualcuno contestava, non l'abbiamo appoggiato.
Perché, quando qualcuno contestava, l'abbiamo contestato.
Perché, quando qualcuno contestava, l'abbiamo isolato.
Perché, quando qualcuno contestava, ci siamo chiesti, ma che vuole questo.
Perché, semplicemente, l'abbiamo criticato.
Perché, contestiamo i sindacalisti compromessi, ma non abbiamo le palle per isolarli: in fondo ci fanno comodo.
Perché, abbiamo accettato la logica degli affari, preferendola a quella dei valori.
Perché, non abbiamo il coraggio di cambiare le cose.
Potrei continuare, ma ritengo che sia sufficiente per dare l'idea di un pensiero condiviso da molti, ma percepito nel concreto da pochi.
Siamo stati solo a guardare che gli altri fossero gli artefici del nostro destino.
E, allora con chi prenderla?
Ragazzi, non è mai troppo tardi per cambiare. Basta volerlo.
Decidere e agire.
Facciamolo per noi stessi, lasciamo stare gli altri.
Facciamo quello che è giusto fare per noi, senza pensarci troppo.
Diamo un senso alla nostra vita, cresciamo come uomini.
Chiedendo una vita, per noi e per i nostri figli, migliore.
Già, il solo gesto di agire ci fa sentire diversi:
risvegliati dall'oblio, iniziamo a vivere.
sabato 14 marzo 2009
lunedì 15 dicembre 2008
Manifestazione del 12-12-2008: considerazioni dell'ex segretario regionale siciliano della cgil, Pietro Ancona
Pietro Ancona, ha detto:
Considerazioni sulle manifestazioni di oggi.
Penso che la CGIL debba fare una riflessione sulla forza dei Cobas. Auspico che stabilisca rapporti sempre più intensi e non soltanto nel movimento ma anche nella definizione delle strategie. E' innaturale che Epifani frequenti la Polverini espressione di un sindacato non solo di destra ma del tutto allineato con il Governo e la Confindustria. Nei cortei di oggi i lavoratori cobas e cgil si sono mescolati insieme. Erano la stessa cosa. Hanno chiesto e chiedono una profonda svolta nei rapporti produttivi oggi dominati dalla tensione, dalle minacce padronali, dallo sfruttamento sempre più sfacciato che produce infortuni e disagio. La vita nei posti di lavoro è diventata un inferno per i lavoratori preda di un padronato che ogni giorno che passa si sente sempre più forte ed onnipotente. La CGIL insiste per avere un riconoscimento del governo, per essere ammessa alla cabina di regia della crisi che si annunzia spaventosa. Non condivido molto le apocalittiche previsioni che Epifani ripete in questi giorni sull'economia italiana. Non c'è dubbio che la crisi c'è, ma c'è anche un uso strumentale di essa che potrebbe preludere ad una deresponsabilizzazione del capitale dai suoi obblighi sociali. Chiudere le aziende e darsi ad altre attività magari finanziarie. Ignorare la Costituzione che parla di funzione sociale della azienda. Per questo sarebbe opportuno proporre una forte penalizzazione per tutte le trasformazioni delle attività industriali in attività finanziarie o altro. Se ad un gruppo conviene dismettere gli stabilimenti, ristrutturare le aree per farne immobili da abitare o altro, ebbene questo non dovrebbe essere agevolato anzi dovrebbe essere ostacolato, mentre si dovrebbero premiare gli investimenti produttivi. Se il capitale politico che i lavoratori italiani hanno messo in mano alla CGIL sarà ben usato darà risultati buoni anche se non immediati. Non credo che una ricucitura con Cisl Uil un ritorno al tavolo delle trattative potranno portare niente di buono. I giochi sono in gran parte fatti e ciò che la Confindustria ed il Governo non ottengono al tavolo del negoziato se lo prendono in Parlamento dove hanno una agguerrita e competente squadra di esperti che demoliscono giorno dopo giorno, norma dopo norma, il diritto del lavoro. Basti vedere la 133 e varie altre norme revocatorie per i lavoratori inseriti qui e li anche in testi legislativi i più diversi magari con la complicità di parlamentari del PD.
Lo sciopero ha espresso contenuti nettamente migliori di quelli proposti dalla CGIL col documento sulla crisi. Lo sciopero ha mostrato una unità sostanziale di volontà tra lavoratori cgil e lavoratori cobas e delle rappresentanze di base.
Ma il ritorno della CGIL al tavolo del negoziato sarà una caporetto. Il Governo Berlusconi e gli altri inveleniti dall'enorme successo delle manifestazioni di oggi, costringeranno la CGIL ad accettare una insignificante "riduzione del danno" del genere di quella Alitalia. Cioè Canossa, una resa incondizionata. Per questo sconsiglio la CGIL a spendere sul tavolo del negoziato il capitale di oggi e di insistere nella deistituzionalizzazione della sua opera, nel recupero di autonomia, soffrire insieme ai lavoratori piuttosto che accollarsi assieme a CISL, UIL e UGL, il ruolo di guardiani del regime e di organismi subalterni alla confindustria.
Meglio nessuna trattativa e tornare alle rivendicazioni davvero necessarie: aumento dei salari senza detassazione, indicizzazione dei salari, abrogazione legge Biagi, abolizione delle due ultime riforme delle pensioni, no alle privatizzazioni.
Pietro Ancona
Considerazioni sulle manifestazioni di oggi.
Lo sciopero di oggi, proclamato dalla sola CGIL e massicciamente partecipato dal sindacalismo di base (discriminato dai massmedia che lo hanno ignorato anche quando il suo apporto era significativo, addirittura eclatante nei cortei), è stato indubbiamente un successo.
Vi hanno partecipato anche moltissimi studenti, ragazzi dei centri-sociali, la galassia delle associazioni e dei partiti della sinistra a cominciare da Rifondazione. Ho partecipato al corteo di Palermo da piazza Croci luogo storico di raduno dei metalmeccanici. Vi erano i lavoratori dei cantieri navali ma anche una numerosa presenza dei cobas specialmente della scuola e dei servizi. Insomma la presenza del sindacalismo autonomo era davvero importante e si notava anche per le parole d'ordine dei cartelli molto nette: più salario, più lavoro, no al precariato........Penso che la CGIL debba fare una riflessione sulla forza dei Cobas. Auspico che stabilisca rapporti sempre più intensi e non soltanto nel movimento ma anche nella definizione delle strategie. E' innaturale che Epifani frequenti la Polverini espressione di un sindacato non solo di destra ma del tutto allineato con il Governo e la Confindustria. Nei cortei di oggi i lavoratori cobas e cgil si sono mescolati insieme. Erano la stessa cosa. Hanno chiesto e chiedono una profonda svolta nei rapporti produttivi oggi dominati dalla tensione, dalle minacce padronali, dallo sfruttamento sempre più sfacciato che produce infortuni e disagio. La vita nei posti di lavoro è diventata un inferno per i lavoratori preda di un padronato che ogni giorno che passa si sente sempre più forte ed onnipotente. La CGIL insiste per avere un riconoscimento del governo, per essere ammessa alla cabina di regia della crisi che si annunzia spaventosa. Non condivido molto le apocalittiche previsioni che Epifani ripete in questi giorni sull'economia italiana. Non c'è dubbio che la crisi c'è, ma c'è anche un uso strumentale di essa che potrebbe preludere ad una deresponsabilizzazione del capitale dai suoi obblighi sociali. Chiudere le aziende e darsi ad altre attività magari finanziarie. Ignorare la Costituzione che parla di funzione sociale della azienda. Per questo sarebbe opportuno proporre una forte penalizzazione per tutte le trasformazioni delle attività industriali in attività finanziarie o altro. Se ad un gruppo conviene dismettere gli stabilimenti, ristrutturare le aree per farne immobili da abitare o altro, ebbene questo non dovrebbe essere agevolato anzi dovrebbe essere ostacolato, mentre si dovrebbero premiare gli investimenti produttivi. Se il capitale politico che i lavoratori italiani hanno messo in mano alla CGIL sarà ben usato darà risultati buoni anche se non immediati. Non credo che una ricucitura con Cisl Uil un ritorno al tavolo delle trattative potranno portare niente di buono. I giochi sono in gran parte fatti e ciò che la Confindustria ed il Governo non ottengono al tavolo del negoziato se lo prendono in Parlamento dove hanno una agguerrita e competente squadra di esperti che demoliscono giorno dopo giorno, norma dopo norma, il diritto del lavoro. Basti vedere la 133 e varie altre norme revocatorie per i lavoratori inseriti qui e li anche in testi legislativi i più diversi magari con la complicità di parlamentari del PD.
Lo sciopero ha espresso contenuti nettamente migliori di quelli proposti dalla CGIL col documento sulla crisi. Lo sciopero ha mostrato una unità sostanziale di volontà tra lavoratori cgil e lavoratori cobas e delle rappresentanze di base.
Ma il ritorno della CGIL al tavolo del negoziato sarà una caporetto. Il Governo Berlusconi e gli altri inveleniti dall'enorme successo delle manifestazioni di oggi, costringeranno la CGIL ad accettare una insignificante "riduzione del danno" del genere di quella Alitalia. Cioè Canossa, una resa incondizionata. Per questo sconsiglio la CGIL a spendere sul tavolo del negoziato il capitale di oggi e di insistere nella deistituzionalizzazione della sua opera, nel recupero di autonomia, soffrire insieme ai lavoratori piuttosto che accollarsi assieme a CISL, UIL e UGL, il ruolo di guardiani del regime e di organismi subalterni alla confindustria.
Meglio nessuna trattativa e tornare alle rivendicazioni davvero necessarie: aumento dei salari senza detassazione, indicizzazione dei salari, abrogazione legge Biagi, abolizione delle due ultime riforme delle pensioni, no alle privatizzazioni.
Pietro Ancona
Etichette:
Comunicato Stampa,
Sindacato
domenica 14 dicembre 2008
Datore di Lavoro - glossario della sicurezza
Nelle aziende private, il datore di lavoro è il titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, in ogni caso, colui che ha la responsabilità dell’impresa stessa o dell’unità produttiva in quanto titolare dei poteri decisionali e di spesa. In un’azienda fatta da più soci, il datore di lavoro è il rappresentante legale della società. Nelle pubbliche amministrazioni, il datore di lavoro è il dirigente che ha i poteri di gestione o il funzionario preposto ad un ufficio dotato di autonomia gestionale. .
Etichette:
Glossario della sicurezza del lavoro
Denuncia di Infortunio/Denuncia di Malattia - glossario della sicurezza
Comunicazione che il datore deve inviare all’INAIL quando un lavoratore presenta un certificato di malattia professionale o di infortunio sul lavoro. Una denuncia simile deve essere inviata anche all’organo di vigilanza per gli eventuali adempimenti di polizia giudiziaria.
Etichette:
Glossario della sicurezza del lavoro
Dirigente - glossario della sicurezza
E' un dipendente dell'azienda che ha funzioni direttive. Le leggi sulla salute e sicurezza degli ambienti di lavoro riconoscono ai dirigenti alcuni obblighi alla pari del datore di lavoro.
Etichette:
Glossario della sicurezza del lavoro
Dispositivo di Protezione Personale - glossario della sicurezza
Mezzo destinato a essere indossato o tenuto dal lavoratore per proteggerlo contro uno o più rischi durante il lavoro. Sono dispositivi di protezione personale (DPI) ad esempio: i caschi, i tappi o le cuffie per le orecchie, i guanti, i grembiuli, le scarpe antinfortunistiche, gli stivali, le maschere ecc...
Per gli Operatori della Polizia Municipale sono DPI gli abiti (divise) utilizzati per il servizio esterno di controllo del traffico veicolare, perchè devono proteggere il lavoratore dai rischi derivanti dal freddo, pioggia, caldo, ecc...
Per gli Operatori della Polizia Municipale sono DPI gli abiti (divise) utilizzati per il servizio esterno di controllo del traffico veicolare, perchè devono proteggere il lavoratore dai rischi derivanti dal freddo, pioggia, caldo, ecc...
Etichette:
Glossario della sicurezza del lavoro
Documento di Valutazione - glossario della sicurezza
Documentazione che il datore di lavoro deve tenere in azienda dopo aver fatto la valutazione dei rischi e in cui sono presenti: la relazione di valutazione dei rischi, le misure che sono state prese in considerazione dei rischi, le misure di protezione dei lavoratori e i programmi per l’ulteriore miglioramento delle condizioni degli ambienti di lavoro. Nelle piccole aziende il documento può essere sostituito da una semplice autocertificazione in cui il datore di lavoro dice di aver valutato i rischi e di aver fatto quanto è prescritto dalla legge. Documento di valutazione e autocertificazione devo essere forniti anche al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
Etichette:
Glossario della sicurezza del lavoro
Ergonomia - glossario della sicurezza
La scienza che studia come adattare il lavoro all’uomo. In particolare, studia come rendere più adatti i posti di lavoro, gli utensili, l’organizzazione del lavoro.
Etichette:
Glossario della sicurezza del lavoro
Esami Ematochimici:
Esami del sangue. In alcuni casi possono essere utili al medico competente per dare il giudizio di idoneità.
Etichette:
Glossario della sicurezza del lavoro
Esposizione - glossario della sicurezza
Si dice esposizione quando c’è un contatto tra un agente chimico o fisico e il lavoratore. Per es.: quando lavora in un ambiente rumoroso si dice che il lavoratore è esposto a rumore, quando manipola sostanze chimiche si dice che è esposto a queste...Si dice esposizione acuta quando avviene in un tempo breve o con alte dosi: gli effetti nocivi che possono esserci si dicono effetti acuti.Si parla di esposizione cronica invece quando il contatto avviene durante un tempo lungo: gli effetti sono effetti cronici.
Etichette:
Glossario della sicurezza del lavoro
Formazione - Glossario della sicurezza
Addestramento che ha lo scopo di rendere esperti e abili in una professione, in una mansione, nello svolgere un compito.
Etichette:
Glossario della sicurezza del lavoro
Giudizio di Idoneità:
Giudizio conclusivo che il medico competente deve dare dopo che effettuato la visita medica e gli esami al lavoratore. In esso si dice se il lavoratore è idoneo a svolgere una determinata mansione. Può essere di idoneità totale, parziale (può svolgere una parte della mansione ma deve essere escluso dal fare particolari compiti per motivi di salute) o di non idoneità, temporanea (per un periodo di tempo fissato) o definitiva. Contro il giudizio di inidoneità il lavoratore può presentare ricorso. all’organo di vigilanza.
Etichette:
Glossario della sicurezza del lavoro
INAIL - glossario della sicurezza
Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro. Agisce come un ente assicuratore dei datori di lavoro, i quali pagano una quota proporzionale al livello di pericolosità delle lavorazione che svolgono. E’ l’ente che paga al lavoratore i giorni di assenza per infortunio o per malattia di origine lavorativa e che eroga la “pensione” di invalidità nei casi in cui gli infortuni o la malattia professionale abbiano provocato al lavoratore una invalidità.
Etichette:
Glossario della sicurezza del lavoro
Informazione - glossario della sicurezza
Atto con cui viene fatto conoscere ai lavoratori quanto devono sapere in merito ai rischi per la salute e la sicurezza, le misure di prevenzione e di protezione ecc.
Etichette:
Glossario della sicurezza del lavoro
Infortunio sul Lavoro - glossario della sicurezza
Danno alla salute del lavoratore che avviene per incidente durante e per causa del lavoro. Per ogni infortunio che comporta l’assenza dal lavoro per più di tre giorni va presentata da parte del datore di lavoro una “denuncia” all’INAIL. Tutti gli infortuni, anche quelli che comportano assenze di un solo giorno, devono essere tenuti in un registro presso l’azienda.
Etichette:
Glossario della sicurezza del lavoro
Invalidità - glossario della sicurezza
Ridotta capacità di vita o di lavoro. Se è dovuta ad infortunio o malattia da lavoro viene riconosciuta dall'INAIL.
Etichette:
Glossario della sicurezza del lavoro
Ipoacusia da Rumore - glossario della sicurezza
Particolare forma di sordità che può colpire i lavoratori che hanno operato per lungo tempo in ambienti rumorosi senza protezioni. irritante Azione di un agente chimico o fisico che può provocare un disturbo per contatto diretto sulla pelle, agli occhi, al naso o alle vie respiratorie (gola, bronchi, polmoni). Alcuni gas, fumi, polveri, vapori possono avere azione irritante e dare congiuntiviti, faringiti, bronchiti ecc.
Etichette:
Glossario della sicurezza del lavoro
ISPESL - glossario della sicurezza
Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro. Ente che dipende dal Ministero della Sanità e che ha il compito di fare studi che servano al miglioramento delle condizioni di igiene e sicurezza sul lavoro. Ha una sede a Roma e sedi periferiche in alcune regioni.
Etichette:
Glossario della sicurezza del lavoro
Lavoratore Dipendente o Subordinato - glossario della sicurezza
Qualsiasi persona che svolge il proprio lavoro alle dipendenze di un datore di lavoro, con rapporto di lavoro anche speciale. Sono lavoratori dipendenti anche:
i soci lavoratori di cooperative e di società anche di fatto, quando prestano attività per la società stessa
gli utenti dei servizi di orientamento di formazione scolastica, universitaria e professionale, avviati presso datori di lavoro
gli allievi degli istituti di istruzione ed universitari, partecipanti a corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, macchine, apparecchi ed attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici.
i soci lavoratori di cooperative e di società anche di fatto, quando prestano attività per la società stessa
gli utenti dei servizi di orientamento di formazione scolastica, universitaria e professionale, avviati presso datori di lavoro
gli allievi degli istituti di istruzione ed universitari, partecipanti a corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, macchine, apparecchi ed attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici.
Etichette:
Glossario della sicurezza del lavoro
Lavoratori Incaricati per Pronto Soccorso, Antincendio ed Emergenze - glossario della sicurezza
Lavoratori che sono incaricati ed addestrati per queste emergenze all’interno dell’azienda.
Etichette:
Glossario della sicurezza del lavoro
Iscriviti a:
Post (Atom)