La musica che stai ascoltando appartiene ai mitici Rolling Stones

venerdì 12 dicembre 2008

Milioni di lavoratori in sciopero. Centinaia di migliaia in piazza con il sindacalismo di base e gli studenti

Comunicato-stampa

Un grande sciopero generale quello di oggi, convocato da Cobas, Cub e SdL, e su una piattaforma radicalmente diversa dalla Cgil. Milioni di lavoratori e lavoratrici vi hanno partecipato, nonostante per molti/e si trattasse del secondo o addirittura terzo sciopero in meno di due mesi, in un momento di pesanti ristrettezze economiche che opprimono tutti i salariati/e.
Malgrado la fastidiosissima inclemenza del tempo in gran parte d'Italia, centinaia di migliaia di lavoratori/trici sono scesi in piazza nelle 20 manifestazioni (di cui 12 a carattere regionale) organizzate dal sindacalismo di base e conflittuale, insieme a tanti studenti medi e universitari e all'intero popolo della scuola pubblica, protagonista in questi mesi di una grande stagione di lotta in difesa dell'istruzione e dei beni comuni. Di particolare rilievo numerico le manifestazioni di Milano con 50 mila partecipanti, Roma con 40 mila (ma la pioggia martellante che ha imperversato sulla città fin dal primo mattino raddoppia il valore sostanziale della cifra), Torino con 30 mila e Napoli con 15 mila. Cobas, Cub e SdL hanno scioperato e manifestato contro la Finanziaria, i tagli e la privatizzazione di scuola e Università; per chiedere la cancellazione della legge 133 e della 169 (ex-decreto Gelmini); affinchè si usi il denaro pubblico per forti aumenti salariali e pensionistici, per introdurre un reddito minimo garantito a tutti/e coloro che perdono il lavoro o non lo hanno; per investimenti significativi per scuola, sanità e servizi sociali e non per il salvataggio di banche fraudolente, speculatori e industriali; per l'abolizione delle leggi Treu e 30; per la sicurezza nei posti di lavoro; per la difesa del diritto di sciopero e il recupero dei diritti sindacali sequestrati dai sindacati concertativi.
In tutte le manifestazioni abbiamo espresso la totale solidarietà del lavoratori e degli studenti nei confronti della rivolta popolare in atto in Grecia contro il brutale omicidio di Alexis Grigoropoulos e contro il tentativo, analogo a quello del governo italiano, di far pagare la crisi ai settori più disagiati e non a chi l'ha provocata, arricchendosi ulteriormente con essa.

Piero Bernocchi Confederazione COBAS

mercoledì 10 dicembre 2008

Dichiarazione Universale dei Diriti Umani


Sono passati 60 anni da quando a Parigi il 10 dicembre 1948 è stata firmata la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, promossa dalle Nazioni Unite affinché fosse applicata in tutti gli stati membri.


La riportiamo, qui sotto:


Dichiarazione dei Diritti dell'uomo (ONU - 1948)



PREAMBOLO


Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana, e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;


Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti dell'uomo hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità, e che l'avvento di un mondo in cui gli esseri umani godano della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell'uomo;



Considerato che è indispensabile che i diritti dell'uomo siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l'uomo sia costretto a ricorrere, come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l'oppressione;



Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo di rapporti amichevoli tra le Nazioni;



Considerato che i popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato nello Statuto la loro fede nei diritti fondamentali dell'uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nell'eguaglianza dei diritti dell'uomo e della donna, ed hanno deciso di promuovere il progresso sociale e un miglior tenore di vita in una maggiore libertà;



Considerato che gli Stati membri si sono impegnati a perseguire, in cooperazione con le Nazioni Unite, il rispetto e l'osservanza universale dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali;



Considerato che una concezione comune di questi diritti e di questa libertà è della massima importanza per la piena realizzazione di questi impegni;





L'ASSEMBLEA GENERALE



proclama



LA PRESENTE DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO come ideale da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni, al fine che ogni individuo ed ogni organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l'insegnamento e l'educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale ed internazionale, l'universale ed effettivo riconoscimento ed effettivo e rispetto tanto fra i popoli degli stessi Stati membri, quanto fra quelli dei territori sottoposti alla loro giurisdizione.



Articolo 1. Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.



Articolo 2. 1) Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.



2) Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui un persona appartiene, sia che tale territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi altra limitazione di sovranità.



Articolo 3. Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.



Articolo 4. Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.



Articolo 5. Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti.



Articolo 6. Ogni individuo ha diritto in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.



Articolo 7. Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad un eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.



Articolo 8. Ogni individuo ha diritto ad un'effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali nazionali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.



Articolo 9. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato detenuto o esiliato.



Articolo 10. Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente ed imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri, nonché della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta.



Articolo 11. 1) Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa. 2) Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetrato, non costituisce reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà del pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.



Articolo 12. Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesioni del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.



Articolo 13. 1) Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato. 2) Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.



Articolo 14. 1) Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni. 2) Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.



Articolo 15. 1) Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza. 2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.



Articolo 16. 1) Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento. 2) Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi. 3) La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.



Articolo 17. 1) Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri. 2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.



Articolo 18. Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o di credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.



Articolo 19. Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.



Articolo 20. 1) Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica. 2) Nessuno può essere costretto a far parte di un'associazione.



Articolo 21. 1) Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti. 2) Ogni individuo ha il diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese. 3) La volontà popolare è il fondamento dell'autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.



Articolo 22. Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione, attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l'organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.



Articolo 23. 1) Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione. 2) Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro. 3) Ogni individuo che lavora ha il diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia un' esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale. 4) Ogni individuo ha il diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.



Articolo 24. Ogni individuo ha il diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.



Articolo 25. 1) Ogni individuo ha il diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia e in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà. 2) La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini, nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.



Articolo 26. 1) Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria. L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito. 2) L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace. 3) I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.



Articolo 27. 1) Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici. 2) Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.



Articolo 28. Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.



Articolo 29. 1) Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità. 2) Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e il rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, nell'ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica. 3) Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e i princìpi delle Nazioni Unite.



Articolo 30. Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuni dei diritti e delle libertà in essa enunciati.


"Gli uomini nascono e muoiono uguali nei diritti"



Vignetta di Sergio Staino

Vaffa.... a chi?

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE HA RISPOSTO PRONTAMENTE ALLE ASPETTATIVE DEI SUOI DIPENDENTI CON UN SECCO E INEQUIVOCABILE

VAFFANCULO

PUBBLICAMENTE DICHIARATO DURANTE LA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 05 DICEMBRE 2008.

LA SITUAZIONE CHE GRAVA SUI LAVORATORI DEL COMUNE DI PALERMO E’ ORAMAI DIVENUTA INSOSTENIBILE.
A QUEST’ULTIMA MORTIFICAZIONE VERBALE VA INOLTRE AGGIUNTO UN SECCO :
NO ALL’AUMENTO DEI FONDI DESTINATI AL PERSONALE DEI LAVORATORI DEL COMUNE;
NO AL FINANZIAMENTO DELLE PROGRESSIONI DI CARRIERA DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI DEL COMUNE DI PALERMO;

CONTRASTIAMO TUTTI COLORO CHE VOGLIONO COLPIRE LA PROFESSIONALITA’ E LA DIGNITA’ DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI DEL COMUNE DI PALERMO, RISPONDIAMO IN MANIERA UNITARIA, CIVILE E DIRETTA A QUESTO ATTACCO DA PARTE DEGLI “AMMINISTRATORI” INDIPENDENTEMENTE DALLE IDEOLEOGIE E DAI COLORI SINDACALI, PARTECIPIAMO IN MASSA ALLO SCIOPERO GENERALE INDETTO DA COBAS E CGIL E AL CORTEO CHE PARTIRA’ VENERDI’ 12 DICEMBRE 2008 ALLE ORE 09.30 DA PIAZZA CROCI SOTTO L’UNICA BANDIERA CHE DEVE UNIRE TUTTI I LAVORATORI DEL COMUNE DI PALERMO

giovedì 4 dicembre 2008

Comune di Palermo: la chiusura della concertazione sulle progressioni umilia i lavoratori

La concertazione del 28/11/2008 si chiude come peggio non si poteva per i dipendenti comunali.
Dopo le promesse dell'amministrazione comunale e i compromessi dei sindacati confederali, portando finora iniziative che hanno solo danneggiato i lavoratori, si chiude con la stabilizzazione di due (2) redattori, dieci (10) Dirigenti Tecnici ed undici (11) redattori Co.Co.Co..
E tutti gli altri possono aspettare.
Anzi per loro ci sono prospettive all'orizzonte più buie.
Se oggi siamo a questo punto la responsabilità è dei nostri sindacalisti che hanno smarrito la bussola della ragione: hanno fatto i politici invece di fare sindacato.
E pensare che ancora oggi ci sono colleghi che li stimano e li appoggiano.
Grazie signori sindacalisti confederali continuate a crescere alle spalle dei lavoratori, continuate così, state scrivendo le pagine più nere per i lavoratori dal dopoguerra ad oggi. Ciò che i nostri padri e nonni hanno costruito voi avete distrutto.

Occorre che la base costituita dai lavoratori si svegli perché adesso è a rischio la loro sopravvivenza. Che prendano coscienza di questo urlando con forza il loro disappunto.
Che possa essere di spinta per coloro che vogliono opporsi a questa situazione e di monito per coloro che hanno altri fini (personali).
Adesso c'è in gioco, credetemi, qualcosa di diverso dallo stare meglio.

martedì 2 dicembre 2008

A Palermo nuovi orizzonti per i Vigili: i sindacati increduli

Il Comandante Purpura, dei Vigili di Palermo, manifesta la futura riorganizzazione del Corpo.
Più agenti di Polizia Municipale per le strade, vigili urbani in servizio il sabato e anche la domenica. Una sola segreteria per tutti gli uffici, invece che quattro come adesso. E poi la fusione tra i servizi di polizia urbana e viabilità e tra quelli di polizia amministrativa e giudiziaria. Ieri mattina il comandante dei vigili urbani, Nunzio Purpura, ha illustrato ai sindacati la rivoluzione prossima ventura in Via Dogali: "meno agenti negli uffici e servizi più efficenti e soprattutto una presenza massiccia di vigili anche il sabato, la domenica e nei festivi".
Il piano di rilancio della polizia municipale sarà al centro di un tavolo di concertazione tra le organizzazioni dei lavoratori e l'amministrazione. Ma Purpura, che ha già concordato con Palazzo delle Aquile il nuovo assetto, ha voluto incontrare preliminarmente i sindacati per prepararli alle novità, che sono di peso. La reazione dei rappresentanti dei vigili non è stata quella che Purpura sperava: e questo perchè il Comune vuole un corpo di polizia municipale più efficiente ma non ha risorse per incentivare i lavoratori.
In sostanza più servizi richiesti meno soldi per i lavoratori.
Qualcuno dei Cobas esclama: Che coraggio chiederci l'autorizzazione per mettere le mani nelle tasche dei lavoratori.
Qualcuno dietro le quinte si chiede: ma questo è il nostro comandante o il referente dell'amministrazione comunale per fott.....
Con il nuovo corso 450 vigili dovranno lavorare solo di mattina, perdendo così 150 euro al mese di stipendio. Per gli agenti in servizio di viabilità, invece, l'incentivo calcolato dai sindacati non supererà i cento euro al mese. Pochi - sostengono i sindacati - per far fronte allo stravolgimento dei ritmi di vita che viene richiesto ai lavoratori. Il piano prevede infatti per gli agenti in servizio di viabilità un'organizzazione del lavoro analoga a quella in vigore per la polizia di Stato: i vigili divisi per gruppi, saranno in servizio in base ai turni. Ad esempio il turno che il lunedì comincia la mattina, l'indomani lavorerà a pranzo, il mercoledì di pomeriggio, il giovedì di notte e avrà il venerdì libero, I vigili, insomma, non avranno la domenica sempre di riposo. Con il regime attuale, invece, il sabato e domenica lavorano a rotazione solo gli agenti che ne hanno fatto richiesta.
Per il Comandante Purpura il piano renderebbe migliore il servizio reso dalla polizia municipale. " L'attuale organizzazione del corpo - dice il numero uno del corpo - non risponde alle esigenze della città. Abbiamo bisogno di ridistribuire gli incarichi, allegerire le segreterie e mandare più vigili in strada anche il sabato e la domenica".
Ma i sindacati non ci stanno. "Il piano di ristrutturazione potrebbe essere condivisibile, a partire dall'accorpamento delle segreterie che chiedieno da tempo e non si può pensare di avviare una rivoluzione così senza stanziare risorse, anzi facendo pagare il prezzo di questa scelta ai lavoratori, più di quattrocento, che dovrebbero rinunciare a 150 euro al mese. Soldi che per le famiglie sono una certezza ormai da anni". I sindacati aspettano la convocazione da parte del comune: "I sindacati sembrano compatti nel chiedere maggiori risorse per maggiori sforzi lavorativi richiesti.
Si precisa che i COBAS del Pubblico Impiego condannano pesantemente questa scellerata e folle intenzione da parte del Comando e dell'Amministrazione Comunale, si dicono contrari a qualunque provvedimento che vada ad intaccare le tasche, già svuotate, dei lavoratori.
Nelle prossime ore verrà postato il progetto proposto dal comandante ieri mattina ai sindacati ed in serata un comunicato ufficiale dei COBAS P.I.

lunedì 1 dicembre 2008

SMOG - RISCHI PER IL CUORE

Prendendo in esame 48 pazienti ricoverati in ospedale per problemi cardiaci, gli studiosi dell'Università di Harvard (Usa) hanno stabilito che le sostanze chimiche nell'aria derivanti da combustibili fossili (petrolio e carbone) danneggiano la funzionalità del cuore, mettendo in corto circuito gli impulsi elettrici alla base del suo funzionamento.
Le persone più a rischio sono quelle che stanno più a lungo nel traffico, come i vigili urbani.

sabato 29 novembre 2008

Evviva la coerenza.

Evviva la coerenza.
Mi sconvolge come questa virtù sia quanto mai sconosciuta o ignorata dalla maggior parte delle persone. La coerenza è uno stile di vita, è un comportamento che si sposa con la dignità e con l’etica, è lo specchio di quello che siamo e ci caratterizza agli occhi di chi ci guarda.
La coerenza è sicuramente una virtù che non alloggia nella maggior parte degli uomini politici che vivono giornalmente di compromessi e di povertà di valori. Lo stesso possiamo dire dell’ambiente sindacale nel quale ritroviamo casi eclatanti di una carenza spaventosa di questa virtù.
Mi ero occupato dell’argomento in passato e precisamente il 24/10/2007 quando in una e-mail dicevo: …….. così come succede nel mondo del calcio esiste un Sindacatomercato. La similitudine è alquanto impressionante. La FISI Federazione Italiana Sindacati Italiani ha diramato le date dei mercati . E' proprio come nelle migliori squadre si susseguono i vari fuoriclasse che vengono contesi dalle varie società. Infatti è ormai consolidato il fatto che non esistono più campioni che manifestano attaccamento alla maglia. Lo vediamo anche ai nostri giorni, quando nostro figlio fà la raccolta delle figurine panini. Ci sono delle figurine con le sole maglie delle varie squadre, destinate a quei giocatori che nel mercato di riparazione di Gennaio possono cambiare team. Ebbene anche nel mondo sindacale assistiamo ad una vera e propria campagna acquisti. Vedrete quando si renderanno pubbliche le candidature (ci si riferiva alle liste per le imminenti elezioni per il rinnovo della R.S.U. al Comune di Palermo) nelle varie liste, personaggi che prima erano in un sindacato e poi li trovi in un altro (magari lo stesso ne parlava male sino a ieri). Oppure ancora peggio tu voti un collega in un sindacato e domani te lo ritrovi in un altro sindacato da te detestato…….
Oggi osserviamo un grande esodo di sindacalisti da un sindacato all’altro. Ma questo perché avviene? Se avete un po’ di pazienza ve lo spiego. Ci sono due tipi di sindacato il sindacato per missione ed il sindacato per mestiere. Il primo è quasi sparito ( dico quasi perché ancora, senza paura di essere smentito, nei COBAS viene praticato), mentre il secondo prolifera a meraviglia perché alimentato da individui (e ce ne sono moltissimi) che vedono nelle organizzazioni sindacali un valido metodo per avere tutele, potere, interessi personali e possibilità di non far nulla. Ma questi privilegi si possono avere in tutti i sindacati? NOOO, solo in quelli che sono rappresentativi, solo quelli hanno il potere di nominare a proprio piacere responsabili, dirigenti, segretari, delegati, presidenti e via discorrendo. Ecco che nelle fila di questi sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Dicaap, Csa e altri, che non ricordo o non conosco, si affollano di sindacalisti che si fregiano di difendere i lavoratori. Sicuramente in questi sindacati ci saranno persone corrette che sentono la missione, ma purtroppo io, nel mio ambiente, ne conosco pochissimi per non dire nessuno. La mia piccolissima esperienza nel mondo sindacale potrebbe essere distorta da una parziale conoscenza dell’ambiente, ma per quel poco che ho potuto vedere e sentire mi conferma quanto detto. Quindi nel caso in cui un sindacato perdesse la rappresentatività cosa succede? Niente perché coloro che fanno parte o che addirittura sono i leaders di questi continueranno a credere nei valori e nel progetto del proprio sindacato. Balle faraoniche. Sapete cosa fanno? Abbandonano la nave. Avete capito bene, siccome perdendo la rappresentatività non potranno più continuare a godere dei privilegi e delle tutele sindacali transitano in un sindacato confederale portandosi dietro gli iscritti in modo da poter contrattare una carica all’interno del nuovo sindacato. Ma cosa importa degli ideali, del progetto, degli iscritti, di tutti coloro che hanno creduto nella persona, niente è più importante degli interessi personali. Come si può passare da una parte all’altra, confluire in una organizzazione che sino al giorno prima abbiamo condannato per i comportamenti scorretti, per le strategie anti-lavoratori e filo-amministrative, come si può calpestare la propria dignità cercando di giustificare la propria azione, mentre tutti sanno le vere motivazioni? A questi soggetti non importa nulla di quello che i propri colleghi di lavoro possano pensare di loro, a loro importa solo aver sistemato una propria posizione critica. La cosa che mi rattrista è che questi riescono a gestire gli esseri umani come greggi di pecore. Si contrattano le tessere per avere un incarico nel nuovo sindacato. Vergogna a chi si macchia di questa azione e vergogna a chi concede gli incarichi in base alle iscrizioni transitate. Loro sono il marcio e lo siamo anche noi quando non facciamo nulla per mandarli ‘affanculo. Se ognuno degli iscritti che si vedono proposta la transizione ad un altro sindacato riuscissero ad affermare la propria individualità opponendosi, vorrei vedere cosa contratterebbero questi signori “un bel fico secco”.
Purtroppo dobbiamo ancora imparare ad avere coraggio, il coraggio delle proprie idee, il coraggio di esprimere il proprio giudizio critico , il coraggio di rinunciare ai privilegi provenienti dagli inciuci, il coraggio di pretendere il rispetto delle regole, il coraggio di guardare i propri figli negli occhi e dire – io cercherò di cambiarti l’attuale schifoso mondo per non obbligarti domani a dover sottostare alle lobby di potere, il coraggio di essere liberi.
Evviva la coerenza.
CiccioSpena (RSU COBAS Pubblico Impiego Palermo)

Comune di Palermo: assemblea RSU - salta la seduta

Comunicato
giorno 27/11/2008 - prima r
iunione RSU

La prima assemblea RSU del Comune di Palermo ha avuto esito negativo.
L'assemblea proclamata per l'elezione del Presidente e per il funzionamento della Rappresentanza Sindacale Unitaria è stata invalidata per il mancato raggiungimento del numero legale, motivo: erano assenti quasi tutti i componenti RSU Cisl. Erano presenti solo 28 rappresentanti. (il numero minimo per la seconda convocazione era 29). Si ricorda che nel regolamento RSU, vigente sino all'approvazione di quello nuovo, vi era l'obbligo di convocazione della prima assemblea entro 10 giorni dalla nomina dei nuovi RSU. COMPLIMENTI, in effetti l'insediamento è avvenuto il 27 novembre, ma del 2007. Alla faccia della correttezza. Questo grazie ad una Amministrazione attenta alle problematiche della vera rappresentanza sindacale ed ha consegnato solo da qualche giorno i locali in condizioni a dir poco vergognose. Dopo un anno si convoca l'assemblea e cosa fanno i Rappresentanti Sindacali Unitari del Comune di Palermo? Su 57 eletti se ne presentano solo 28.

COMPLIMENTISSIMI

martedì 25 novembre 2008

COMUNICATO: LA COMUNITA' COMBONIANA DI CASTELVOLTURNO CONTRO LO SGOMBERO DELL'AMERICAN PALACE

LA COMUNITA' COMBONIANA DI CASTELVOLTURNO CONTRO LO SGOMBERO DELL'AMERICAN PALACE
Sono neri, sono poveri, sono irregolari. Li abbiamo fatti diventare criminali. L'operazione di polizia coordinata ieri ha praticamente sgombrato l'American Palace, un condominio dove vivono prevalentemente africani uomini e poche famiglie africane. Durante l'operazione sono state fermate molte persone alcune delle quali deportate ai Centri di Identificazione ed Espulsione (i nuovi CPT) di Bari, Roma, Modena, Bologna e Lamezia. Questi africani pagano l'affitto per un posto letto e il palazzo non e stato occupato irregolarmente. L'American Palace non è il ghetto, o la Soweto di Castel Volturno come una trasmissione televisiva l'ha recentemente chiamato.
Quando in un palazzo ci vivono italiani, famiglie o persone singole, il palazzo viene chiamato condominio e non ci sorprende di vedere volti bianchi alle finestre, ma se a queste finestre si affacciano volti neri chiamiamo il palazzo ghetto.
Durante l'operazione le forze di polizia, che hanno ostentato una forza eccessiva, impiegando più di 40 macchine e una quantità esagerata di uomini e mezzi, hanno divelto porte e rotto cose alla ricerca di chi sa quali refurtive. Ci risulta che solo in un appartamento sia stata ritrovata una piccola quantità di droga. Sono neri, poveri e cercano di sopravvivere in un mondo dove gli si vuole "buttare a mare". E' una storia vecchia che continuamente si ripete quando su questo territorio si intravede il denaro e in futuro ne arriverà molto per la realizzazione delle opere dell' accordo di programma: porto, regi lagni ... il futuro nuovo impero dei Coppola, i quali dopo aver distrutto l'ambiente, ora dovrebbero ricostruirlo: ma come dice il proverbio il lupo perde il pelo ma non il vizio.
Castel Volturno è un grande scacchiere dove tutti noi, piccoli e grandi, corriamo il rischio di essere delle semplici pedine manovrate da chi è in alto. Le forze dell'ordine e i carabinieri, alle osservazioni che noi abbiamo fatto loro rispondono sempre: noi eseguiamo gli ordini, noi siamo esecutori. Questa affermazione ci rattrista perche l'abbiamo sentita ripetuta tante volte nella storia e spesso per giustificare azioni ignobili. Quando si vive dentro l'istituzione senza capacità critica si diventa esecutori di qualsiasi ordine, anche i più disumani.
Ferisce il fatto che in questi mesi a Castel Volturno ci sia stata una strategia che vuole colpire in maniera particolare gli immigrati africani considerati clandestini. L'avevamo prevista e puntualmente si sta realizzando anche attraverso gruppi di sobillatori che da anni fanno le loro campagne politiche e portano avanti ancora oggi una campagna contro gli africani. Questo gruppo crea opinione suscitando una cultura popolare discriminatoria e favorendo sul litorale la guerra tra poveri. In questi anni abbiamo sempre proposto alle autorità comunali progetti per migliorare la convivenza, per lanciare ponti tra la popolazione immigrata africana e i residenti italiani. Non siamo stai ascoltati a livello comunale. Tuttavia, crediamo ancora che sia possibile costruire un percorso comune per rendere abitabile questa zona. Non crediamo che la repressione risolva i problemi di Castel Volturno. Siamo contrari alla politica discriminatoria di questo governo nazionale che vergognosamente suscita nella popolazione chiusura e malessere, senza prospettive reali per il futuro se non quelle legate all'egoismo e all'interesse di gruppi partitici. Per questo i problemi di Castel Volturno saranno risolti solo attraverso una prospettiva umanitaria, aperta in una reale progettualità. Certo tra gli immigrati esiste una criminalità da debellare, ma solo se si "sconfigge" la camorra sarà possibile una vita diversa per tutti. Ma questa purtroppo è una battaglia oggi lontana da realizzarsi perche la camorra è una cultura nella quale tutti noi siamo immersi e un humus nel quale cresciamo. Gli immigrati africani sono l'anello debole, discriminati per il colore della pelle, per la razza e per la loro situazione di precarietà lavorativa ed economica.
Discriminazione razziale nei confronti degli africani e danaro, sono alla base di queste operazioni che hanno come solo intento quello di liberarsi degli africani. Siamo contrari come missionari Comboniani di Castel Volturno e padri Sacramentini di Caserta a queste operazioni poliziesche di coloro che eseguono ordini, senza riflettere e senza una capacità critica. Siamo pronti al dialogo per la costruzione di un progetto umano dove africani e italiani possano vivere serenamente. Siamo anche pronti e moltiplicheremo gli sforzi per collaborare con la rete che da tanto tempo, lotta e resiste al fianco degli immigrati. Non siamo a favore dell'illegalità ma operiamo affinchè si possano creare percorsi pacifici e inclusivi degli immigrati per la loro legalizzazione, diventando così attivi protagonisti nella costruzione della società Italiana.
I missionari comboniani di Castel Volturno (P. Giorgio Poletti, P. Claudio Gasbarro, P. Antonio Bonato, Fr. Filippo Mondini) e i Padri Sacramentini di Caserta.

lunedì 24 novembre 2008

Lavoro: un microchip salvavita per combattere le morti bianche

Anche la tecnologia può aiutare a combattere le morti bianche e dare il suo contributo a migliorare gli standard di sicurezza sul lavoro.
Lavoro: un microchip salvavita per combattere le morti bianche

Sicurezza stradale, Gelpi (Aci): "Positiva sesta edizione Salone internazionale"

Verona, 22 nov. (Ign/Adnkronos) - La sesta edizione del Salone Internazionale della Sicurezza Stradale ''è andata molto bene. C'è stato un grande coinvolgimento sia degli operatori del settore che degli studenti''. Così Enrico Gelpi, presidente dell'Automobile Club d'Italia, nella giornata conclusiva del Siss, il Salone Internazionale della Sicurezza Stradale, evento organizzato in collaborazione con l'Aci e tenutosi nei padiglioni della Fiera di Verona.

Sicurezza stradale, Gelpi (Aci): "Positiva sesta edizione Salone internazionale"

mercoledì 19 novembre 2008

"È una decisione eccessiva muore più gente sulle strade" - cronaca - Repubblica.it

1300 morti sul lavoro all'anno, sono queste le stime che ci fanno preoccupare, a queste andrebbero, però inseriti gli incidenti sul lavoro che comportano per il lavoratore una invalidità spesso permanente e tutti gli incidenti ad orologeria, cioè, tutte le malattie che si manifestano dopo anni a causa di un'attività lavorativa a rischio.
Per non parlare dei costi dei risarcimenti danni provocati dagli incidenti sul lavoro.
In realtà le dichiarazioni dei politici di turno che fanno dichiarazioni in merito sono finalizzate a farci apparire le cose come vogliono farceli apparire, e, quasi sempre, non è la verità.

"È una decisione eccessiva muore più gente sulle strade" - cronaca - Repubblica.it

domenica 16 novembre 2008

ODDIO! La triplice si spacca.

Elucubrazione di CiccioSpena.
Se vuoi leggerlo clicca qui. Graditi i commenti.

venerdì 14 novembre 2008

Class-action contro sindaci d’Italia responsabili di non aver applicato misure di prevenzione per il bilancio delle famiglie.

“Il Sindaco di un comune è responsabile dell'organizzazione e della realizzazione dei mercati comunali. Questa sua funzione gli consente il potere di aprire anche solo la domenica, come richiesto più volte dal Codacons e da tutte le associazioni degli agricoltori, i mercati rionali per la vendita diretta di frutta e verdura dal produttore al consumatore."

Leggi l'articolo completo, Class-action contro sindaci d’Italia responsabili di non aver applicato misure di prevenzione per il bilancio delle famiglie.: "

(Data: 14/11/2008 1.00.00 - Autore: Luisa Foti)

Cassazione: Sezioni Unite dicono no al danno esistenziale. L'infelicità non può essere risarcita

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione sono intervenute a mettere fine ad un contrasto giurisprudenziale in materia di risarcimento del danno esistenziale.

Leggi l'articolo completo, Cassazione: Sezioni Unite dicono no al danno esistenziale. L'infelicità non può essere risarcita

Data: 13/11/2008 8.34.00 - Autore: Roberto Cataldi)

martedì 11 novembre 2008

Siamo veramente liberi. (di CiccioSpena)

Informazione, informazione e ancora informazione. Ma l'informazione che riceviamo è davvero corretta? Tutte le verità su cui basiamo la nostra esistenza sono verità vere o apparenti?
leggete l'articolo fonte dell'articolo (www.arteficidelnostrodestino.blogspot.com)
CiccioSpena

venerdì 7 novembre 2008

Artefici del nostro destino: Sorveglianza sanitaria: aspetti salienti sui provvedimenti in caso di idoneità con prescrizioni o limitazioni o di inidon

Fonte: www.arteficidelnostrodestino.blogspot.com

L'articolo di Filippo Macaluso evidenzia alcuni aspetti tecnico legislativi dei provvedimenti conseguenti l'esito della Sorveglianza Sanitaria ai sensi del D.Lgs. 81/08
Leggi l'articolo completo

giovedì 6 novembre 2008

COMUNE DI PALERMO - SPALLITTA: NO AD UNA SECONDA APCOA

COMUNICATO STAMPA

SPALLITTA: no ad una seconda APCOA

Nadia Spallitta, consigliere del gruppo Un’Altra Storia e componente della commissione urbanistica – ha dichiarato:
"uffici della delibera relativa al parcheggio di piazza Unità d’Italia, affinché la stessa venga rielaborata e resa conforme al PRUSST già approvato sia dal Ministero che dal Consiglio Comunale. Infatti, nella proposta iniziale della Siageco e nel progetto approvato all’interno del PRUSST, non era in nessun modo prevista la concessione gratuita di 2.700 stalli a favore della società Siageco che intende realizzare il parcheggio sotterraneo. Non si comprende, pertanto,
come in una delibera che dovrebbe solo ratificare il PRUSST venga introdotta una modifica radicale che stravolge la valutazione economica e finanziaria che aveva fatto ritenere vantaggiosa l’offerta del privato, né in quale sede questa variazione sia stata prevista. Se questa delibera dovesse andare avanti, ci sarebbe un enorme danno economico per il Comune, un
improvviso impoverimento dell’AMAT e un incredibile vantaggio economico per il privato (si pensi alle entrate giornaliere moltiplicate per 2.700 stalli) senza che dalla delibera emerga quale sia il corrispondente e adeguato interesse pubblico che si persegue. Si consideri poi che, sotto il profilo della legittimità, la delibera contrasta con il divieto di istituire stalli senza il piano urbano del traffico e senza la creazione di altrettanti parcheggi gratuiti che la stessa non prevede. E’ singolare, inoltre, che la società privata cerchi di condizionare le libere valutazioni politiche e le scelte dei consiglieri minacciandoli con azioni risarcitorie, fatto gravissimo che ci riserviamo di sottoporre all’attenzione della magistratura. Ritengo, infine, che al di là delle dichiarazioni, anche all’interno della maggioranza non emerga una posizione unitaria e ci sia qualche difficoltà ad assumersi le responsabilità conseguenti all’adozione di questo atto"
Palermo, 30 ottobre 2008

Nadia Spallitta – gruppo Un’Altra Storia

GIORNALE DI SICILIA: - Lavoratori all'AMIA? SPALLITTA: CI OPPORREMO

IL GIORNALE DI SICILIA 3 novembre 2008

Lavoratori all’AMIA? Spallitta : " ci opporremo"

"La gestione fallimentare delle società partecipate come l’AMIA e delle loro collegate rischia di danneggiare anche i lavoratori – dice il consigliere comunale Nadia Spallitta, del gruppo Un’Altra Storia – Il Comune procede alla liquidazione di Palermo Ambiente e propone di far transitare i lavoratori presso la stessa AMIA che notoriamente ha un debito milionario e non è certamente in grado di affrontare nuove spese. Il tutto arbitrariamente senza passare dal consiglio comunale, senza una concertazione con i sindacati e senza una capacità progettuale e di programmazione. Ci opporremo al trasferimento dei lavoratori presso l’AMIA".
Palermo, 29 ottobre 2008

Nadia Spallitta - gruppo Un'Altra Storia