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venerdì 10 ottobre 2008

Juventus vs Milan, Guelfi vs Ghibellini, a Palermo Triplice vs Cobas

Questo articolo è stato pubblicato quando eravamo all'interno dei Cobas P.I.

Ragazzi, siamo diventati, addirittura, meritevoli di una particolare citazione in una lettera ufficiale dei sindacati rappresentativi CGIL, CISL e UIL, indirizzata al Direttore Generale, al Comandante la P.M., al Sig. Sindaco di Palermo e, financo, a S.E. il Prefetto.


Che onore, per noi piccoli piccoli e non rappresentativi, essere citati, dai professori, nelle loro note ufficiali.
E hanno fatto bene a precisare che i Cobas ai sensi del D.Lgs. 165/2001 non sono rappresentativi e a chiedere una rettifica alla nota sopra citata, perché va sempre fatto quello che è giusto fare per i lavoratori, fosse per un senso di giustizia, la legge è legge.
A parte le battute, mi sembra che questo sia l'unico modo di rispondere a dei sindacati che tengono più alla forma che alla sostanza, e quando si finisce per attenzionare troppo la forma succede che ci si preoccupa di difendere la titolarità della rappresentatività fino a perdere i profili di concretezza dei risultati.
Come se fossero gli unici ad essere legittimati a difendere i lavoratori.
Vero è che sono legittimati a firmare nelle contrattazioni, ma questo non è un titolo di cui fregiarsi per andare contro gli interessi di coloro che dovrebbero rappresentare.
Le valutazioni le fa la base dei lavoratori attraverso l'indicatore naturale dei risultati ottenuti.
E mi pare che, con questi sindacalisti, non è che negli ultimi anni ci siano stati dei risultati tali che possano fregiarsi di essere titolati a rappresentare i lavoratori...
Se siamo a questo punto, principalmente, è colpa loro!
E' chiaramente colpa loro.
Se i lavoratori con i Cobas o con altri sindacati non rappresentativi (secondo loro), oggi, li contestano è perché non sono più credibili.
Ed in questo la colpa è solamente loro.
Non ci hanno mai informati correttamente, non ci hanno mai detto le cose com'erano ma ci hanno fatto apparire le cose come loro volevano.
Averci citati nella lettera è una perdita di tempo ed uno spreco di inchiostro, tanto non siamo rappresentativi (termine poco corretto in quanto siamo rappresentativi come RSU Cobas e rappresentiamo una grossa fetta di lavoratori del Corpo di Polizia Municipale).
Noi lo sappiamo benissimo, lo sanno bene i nostri iscritti, lo sanno bene tutti coloro che vengono nelle assemblee e lo sanno bene tutti i destinatari della lettera, che non possiamo firmare i contratti.
Probabilmente a volte hanno bisogno di ricordarselo loro, visto che fanno queste precisazioni.
A scanso di equivoci lo dichiariamo ufficialmente sul blog:
non siamo firmatari di contratto, non siamo preoccupati e nemmeno afflitti.


Noi siamo dei non-sindacalisti di professione che si sono stancati di essere presi per il culo, e abbiamo deciso di partecipare a questa scuola di "prestigiridirigiritazione" per svelare i trucchi del grande stregone.
Cosa ci volete fare: ci divertiamo così!
A questo punto bisognerebbe porgli una domanda legittima: se ci reputano non rappresentativi, e se non contiamo e non passiamo, perché questa necessità di puntualizzare il fastidio nel vederci convocati?
Mah....? Forse perché anche limitandoci solamente ad informare i colleghi gli diamo veramente fastidio.
Quello che noi vogliamo è solamente esprimere le nostre opinioni ed agire su quello che riteniamo giusto ottenere per il bene di tutti.
Per noi tutto è più complicato, proprio, perché non siamo rappresentativi e su tutto dobbiamo impegnarci con grandi sforzi.
Abbiamo un sogno nella nostra mente e lo vogliamo realizzare.
Per realizzare questo sogno non necessità essere un sindacato rappresentativo, basta volerlo.
Siamo fermamente convinti che occorre attraverso la comunicazione e la trasparenza creare una cultura di valori che ci consenta di essere delle persone rispettate come tali, vive e attive, che possano essere artefici del proprio destino.
E tra i tanti obiettivi in linea con le nostre finalità occupa un posto prioritario quello di evidenziare le coscienze sporche.
Ma con questo non vogliamo dire di essere al di sopra di tutti come delle persone perfette.
Noi sbagliamo come sbagliano tutti.
Quello che noi vogliamo è, semplicemente, un ambiente di lavoro migliore.
E siamo convinti che il nostro progetto sia il bene di tutti e che sia giusto agire così.
Nell'assemblea di mercoledì 8 ottobre abbiamo intrapreso un modo nuovo di informare e documentare con i fatti.
Se noi facciamo questo principalmente è perché lo riteniamo giusto. I nostri futuri programmi vanno in questa direzione, e sicuramente proseguiremo su questa strada
Il blog è un esempio di vetrina/contenitore attraverso cui possiamo informare tutti su ciò che accade nel nostro ambente di lavoro assumendoci la responsabilità di tutto quello che mostriamo. In assemblea i presenti hanno chiesto ai Cobas di essere promotori di una unità sindacale, ed è per questo che lo chiediamo a sindacati rappresentativi:


Tutti in Assemblea in Piazza Pretoria, Martedì 14 Ottobre 2008 alle ore 10.00, per difendere il nostro stipendio ed il nostro futuro.

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