
Quando i Dispositivi di Protezione Individuale sono dannosi.,
Movimento "Tagghiamu stu Palluni"
A volte, i Dispositivi di Protezione Individuali invece di proteggere creano ulteriori rischi.
Potrebbe essere il caso della notizia su La Repubblica di oggi, due lavoratori morti a Catania, travolti da un treno.
Sembrerebbe che le cuffie antirumore hanno impedito, ai lavoratori, di udire il segnale sonoro del treno in arrivo.
Tale circostanza ha evidenziato ancora una volta che, a prescindere da quanto verrà accertato dalle autorità competenti, i Dispositivi di Protezione Individuali devono essere scelti dopo un'attenta e corretta valutazione dei rischi.
Non è sufficiente adempiere all'onere di fornire i DPI se non viene considerato che l'uso di tale dispositivo crea un deficit uditivo al lavoratore e che, in determinate condizioni, può essere altamente lesivo.
Probabilmente avrebbero dovuto provvedere affinché tale deficit fosse compensato con la presenza di personale addetto al controllo visivo dell'arrivo del treno o, addirittura, con l'area opportunamente delimitata o, quantomeno, con l'area protetta da un sistema meccanico per impedire la contemporanea presenza dei lavoratori e del treno.
I fatti sono chiari: si continua a morire per valutazioni errate degli addetti alla sicurezza, o per non avere preventivamente valutato i rischi o per non avere correttamente vigilato sul lavoro.
E questo, è decisamente inaccettabile.
Morti sul lavoro, strage infinita tre vittime a Catania e Lodi - cronaca - Repubblica.it
Nessun commento:
Posta un commento