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venerdì 5 settembre 2008

Obiettivo del nuovo governo, 1 milione di disoccupati!

Movimento "Tagghiamu stu Palluni"

E' incredibile come in pochi anni cambino gli obiettivi.
Solo qualche anno fa si propagandava in campagna elettorale la creazione di 1 milione di posti di lavoro. Oggi, dal nuovo governo, da Brunetta alla Gelmini, un'inversione di tendenza: a dir loro ciò che non va in Italia è l'enorme spesa degli stipendi. Si! proprio così: l'occupazione è la vera ragione dei mali della società italiana. Troppe spese per stipendi, occorre diminuire i posti di lavoro, questo l'allarme del nuovo governo.
I giornali si limitano a raccontare i fatti ma, ad oggi, nessuno riflette che ciò che ieri era un dramma (l'emergenza disoccupazione) oggi diventa un obiettivo del governo, condiviso, a sentire loro, da tutti i cittadini, persino dagli stessi lavoratori che di questo provvedimento ne subiranno purtroppo i drammatici risvolti.
Siamo letteralmente in una società che sta subendo una radicale trasformazione.
L'onnipotenza di questi governanti con i loro provvedimenti ha una strategia comune per il raggiungimento di un obiettivo ben definito. Ed è quello che si manifesterà dall'esito di tutti questi provvedimenti.
Non ci sono dubbi che con le leggi sul precariato e l'aumento di disoccupati in ragione di un Italia che vivrà meglio, la realtà futura ci apparirà molto diversa. Un'Italia dove ci saranno poveri sempre più poveri, ai quali si aggiungeranno i nuovi disoccupati, e ricchi sempre più ricchi, ai quali si aggiungeranno coloro che non perderanno il posto di lavoro, e che potranno contare, chissà a quale prezzo, dei risparmi per i tagli degli stipendi dei lavoratori licenziati.
Secondo voi, nella società futura, chi saranno i ricchi e chi saranno i poveri?
Secondo voi, chi riuscirà a conservare il posto di lavoro e chi verrà licenziato?
Chi attualmente gestisce le amministrazioni e il lavoro in genere, e chi continuerà a farlo in futuro?
Le risposte le lascio a voi ed ai vostri commenti.

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